Un paesino tranquillo

L’OPINIONE

Una storia, questa raccontata da Letizia Tomasino, che è cruda e densa di dolore.

Una ragazzina che si ritrova coinvolta in un mondo più grande di lei. Un mondo che la trascina dentro come un vortice, facendole conoscere troppo presto la sessualità, ma nel modo peggiore. Il sesso come atto di solo piacere che sfocia nella pura pornografia.

Una storia di bigottismo, che allontana ancora di più una ragazzina che altrimenti sarebbe potuta essere aiutata.

Una storia forte, che riesce ad entrare dentro. Una buona prima opera di Letizia Tomasino.

Voto 4/5

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Scomparsa

L’OPINIONE

Scomparsa non è male come thriller, perché in fin dei conti riesce ad essere intrigante fino alla fine. Ma ha qualcosa che non va.

Forse la troppa descrizione dei sentimenti della poliziotta, spesso fa perdere quello che è il filo principale della storia. Fa perdere un po’ l’attenzione dai fatti principali.

È interessante entrare un po’ più nel profondo della cultura amish, però poi, gira e rigira, si finisce con lo scontrarsi sempre con i soliti stereotipi. Insomma, niente di particolarmente nuovo viene raccontato. Niente che non si sia già letto o visto in tv.

Quindi si, la storia non è male, ma non abbastanza da avermi convinto a leggere altro di questa autrice.

Voto 3/5

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Non proprio mia (Not quite series Vol. 2)

L’OPINIONE

Come per il primo libro di questa serie, anche “Non proprio mia” è romantico e allo stesso tempo molto leggero.

In effetti, è talmente leggero, da essere per certi versi, anche troppo banale. Sopratutto mi ha lasciato un po’ perplesso il finale, che per quanto possa far felici i romantici (ma era scontato che non potesse concludersi diversamente), è fin troppo frettoloso nel chiudere il culmine di questa storia con un bel “E tutti vissero felici e contenti”.

Adesso starete pensando che vi ho spoilerato il finale. Ma perché, da un libro del genere, veramente pensavate ad un finale diverso? Dai, non ci credo!!

Comunque, di una cosa sono certo. La mia conoscenza della bibliografia di Catherine Bybee si conclude qui. Anche il romantico che è in me ha un limite…

Voto 2/5

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Pochi inutili nascondigli

L’OPINIONE

Pochi inutili nascondigli è fino a questo momento il libro che meno mi ha affascinato tra i libri di Giorgio Faletti.

Sono varie storie che hanno finali sempre abbastanza sconcertanti. Alcune sono più affascinanti, mentre altre lo sono di meno.

Non posso certo dire che siano brutte, perché ci sono stati momenti che mi hanno preso veramente. Ma, nella sua totalità, il libro non mi ha coinvolto come gli altri.

Resta comunque un bel lavoro del compianto Faletti, ma forse non uno dei suoi migliori.

Voto 3/5

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Niente di vero tranne gli occhi

L’OPINIONE

Più leggo i libri di Giorgio Faletti e, più mi rendo conto di quanto sia stato geniale come autore.

niente-di-vero-tranne-gli-occhi-copertinaAnche “Niente di vero tranne gli occhi” ha qualcosa di unico nella sua storia. Una storia che coinvolge vari personaggi, che per un motivo o per un altro, finiscono per andarsi ad unire in un’unica storia. Una storia fatta di mistero, di realtà e fantasia. Un thriller che esce fuori dalle solite regole, ma che non vai mai oltre, riuscendo così a coinvolgere il lettore fino all’ultima pagina.

Un intrigo che fino alla fine è tutta da scoprire.

Ancora un grande capolavoro di Faletti.

Voto 5/5

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