Scappo a casa

Michele è un meccanico calvo e squattrinato, che si finge ricco sui social. Lo fa grazie ad un parrucchino e a delle auto di lusso prese in prestito dai sui clienti, a loro insaputa. È un egoista favorevole alla disuguaglianza ingiustificata, sopratutto nei confronti di neri e clandestini. Purtroppo un viaggio di lavoro a Budapest finisce male e, spogliato di ogni suo bene viene scambiato lui stesso per un clandestino. Comincia così la sua epopea tra centri di accoglienza e di respingimento, nel tentativo di ritornare a casa.

Ancora una volta hanno puntato sui luoghi comuni, con una sceneggiatura eccessivamente forzata nel tentativo di lanciare un messaggio e allo stesso tempo di essere comica. Purtroppo non funziona e non basta tutto il lavoro di regia, recitazione, fotografia, scenografia a rendere le cose migliori.

Questo film è terribile, noioso e per niente divertente. Evitatelo che è meglio!

Estraneo a bordo

Dopo che la partenza della missione biennale per la colonizzazione di Marte è partita in modo ottimale, qualcosa di non calcolato arriva a sconvolgere tutto. Un uomo svenuto e rimasto bloccato all’interno dell’astronave e nello spazio con loro. Chi sarà e come ci sarà finito li dentro?

Una sceneggiatura perfetta, di quelle che nonostante un po’ ti aspetti cosa possa succedere, sei sempre li a sperare che possa andare diversamente. Di quelle che non sai se aspettarti se le cose andranno diversamente. Una regia perfetta, a tratti mi ha dato la sensazione di trovarmi in Odissea nello spazio (solo a tratti, eh!), per quell’ansia che il regista è riuscito a ricreare in una spazio così ridotto, con soli 4 attori e con pochi fattori da sfruttare.

Gli attori hanno saputo fare la loro parte, dando la giusta enfasi alla storia.

Un film di quelli che sanno come metterti ansia ma che, alla fine non ti lasciano con l’amaro in bocca.

Senza Rimorso – Without Remorse

Dopo una missione finita in modo inaspettato, un gruppo di militari entra nel mirino di una squadra di killer russi. John si troverà così a dover combattere per vendicarsi del terribile torto subito e per scoprire la verità sui fatti che si susseguono.

Sceneggiatura lineare e senza particolare spunto, per un film diretto nel più classico dei modi per questo genere. Di interpretazioni poi non ne parliamo proprio. Ognuno si impegna ad interpretare la propria parte, ma senza dare nulla di più ai vari personaggi, rendendoli così asettici.

Un film di quelli che siamo abituati a vedere e rivedere. Ha avuto un po’ di clamore in più perché porta in dote Tom Clancy’s, ma purtroppo tutto si ferma li. Tante armi, sparatorie ma senza una storia che riesca realmente a prendere. Inizialmente mi era sembrato ci fosse un buono spunto per una trama ben intrecciata, ma nulla da fare.

Love and Monsters

Joel è tenero ed imbranato. Piace a tutti, ma non ha nessuno con cui condividere la sua vita. Così, dopo essere sopravvissuto per sette anni all’apocalisse dei mostri, decide di uscire allo scoperto e di cominciare la sua avventura per ritrovare la sua amata.

La sceneggiatura l’ho trovata molto forte, per quanto possa essere scontata in alcuni passaggi, gli autori hanno avuto il coraggio di raccontare l’apocalisse dell’umanità sotto un aspetto completamente diverso. Il film poi è stato diretto in modo impeccabile, portando le interpretazioni che di per se non richiedevano incredibili prove d’attore ad un livello tale da essere affascinanti. Tecnicamente è impeccabile e, le scenografie così come la fotografia, chiudono un cerchio perfetto.

Non so se con queste poche righe in alto ho reso l’idea, ma ho trovato questo film veramente bello, per quanto il genere con mostri e apocalisse non sia particolarmente nelle mie corde. Ho trovato un film raccontato in modo diverso dal solito, con più umanità e genuinità di tanti altri, che rende il tutto molto molto coinvolgente. Assolutamente da vedere.

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Attacco al potere 3 – Angel has fallen

Banning si ritrova immischiato in un attacco alla vita del Presidente, diventandone il capo espiatorio. Datosi alla fuga e braccato all’FBI, dovrà riuscire a scagionarsi e a scoprire chi sono i veri colpevoli.

Scrivere una sceneggiatura forte per questo genere di film, mi rendo conto che non è certamente facile, ma continuare a ripetersi, finendo per essere così scontati, nemmeno è la scelta migliore. Lo stesso vale per la regia, che finisce per dirigere un film che ha uno standard così preciso, da non dare molte scelte al regista stesso. Le interpretazioni poi, al pari di quanto detto sopra, continuano ad essere ben definite. L’eroe di turno è il più tosto, ed il cattivo è un pazzo.

Quindi, dopo quanto detto cosa aggiungere? Consigliarlo oppure no? Come dico sempre per questo genere di film, può sicuramente piacere a chi adora battaglie, azione e poca trama. Per il resto, lasciate stare.

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