Romeo e Giulietta dall’odio all’amore

L’OPINIONE

Romeo e Giulietta, dopo centinaia di anni, riesce sempre ad emozionare, restando La storia d’amore in assoluto. Non c’è bisogno che descriva la trama, perché chiunque la conosce, sopratutto nella sua scena finale, che sempre sa colpire al cuore. E se con il cuore questa storia viene raccontata, il successo è sempre garantito.

Romeo e Giulietta - Dall'odio all'amore (2014)Ieri sera ho avuto modo di assistere alla messa in scena de la “Glooming Peace Company” di Cava de’ Tirreni. Un gruppo nato dal nulla, da un’idea di Agostino Giordano, suo promotore. Una compagnia, questa, che ha messo in scena l’opera omonima del grande maestro Shakespeare, in una versione rivista e adattata delle edizioni musicali “Roméo et Juliette. De la faine à l’amour” e della versione italiana “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”. L’adattamento e la regia sono stati di Agostino Giordano e Carla Russo, i quali hanno rielaborato i testi cantati, e aggiungo parti recitate.

Per circa 2 ore, si sono alternati sul palco e nell’intero chiostro che ha ospitato lo spettacolo oltre 20 ragazzi, che hanno messo in scena uno spettacolo tra canzoni e recitazione, che ha saputo colpire.

I cantanti sono stati eccezionali, meno nel recitato, a mio avviso troppo frettolose, non scandendo così i ritmi che raggiungevano le parti cantate.

Purtroppo, grande nota negativa, è stato il service audio, non riuscendo a rendere giustizia al lavoro fatto dalla compagnia, rendendo alcune parti cantate, ma sopratutto le parti recitate quasi incomprensibili. Realizzare un musical non è cosa semplice, e la parte tecnica è fondamentale nella messa in scena. Ieri sera era molto carente.

Ma detto questo, ritorno allo spettacolo, che ancora una volta lodo, sopratutto nella preparazione canora, che in alcuni passaggi erano da brivido.

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Le voci di dentro - Toni Servillo

Le voci di dentro

Le voci di dentro - Toni ServilloL’OPINIONE Avendo messo in scena più volte questa commedia con la mia compagnia teatrale, mi sono ritrovato a seguire questa messa in scena mettendola a paragone con l’originale di Eduardo ed anche con la nostra.

Sicuramente un errore, ma non sono riuscito a farne a meno. Forse è anche questo il motivo per la questa non mi ha convinto del tutto. Sicuramente  molto curata, e con un ritmo perfetto, che non da tempo a tempi morti.

Interpretazioni eccezionali, con una regia ben curata ma che mi ha un po’ spiazzato. Ho trovato molti passaggi eliminati, passaggi importanti a comprendere ancora di più le dinamiche della storia. Poi mi ha spiazzato il completo disinteresse dei fatti che vanno a concludere la storia da parte del fratello di Alberto, che sul finale si trovano ad essere molto distanti.

Si svolge un enorme dramma, e pure questo non riesce a riavvicinarli.

Insomma, ci sono state delle scelte che non mi hanno per niente convinto, e quindi non coinvolto in questa messa in scena.

Un piccolo accenno anche alla regia televisiva di Paolo Sorrentino. Ma che gli è successo? Le inquadrature sembravano fatte da un bambino alle prese con la videocamera del papà durante una vacanza estiva. Tutto molto arrangiato, e passaggi completamente persi. Veramente terribile!

SINOSSI “Le voci di dentro” è la commedia dell’ambiguità tra la realtà e il sogno. Il protagonista, Alberto Saporito, sogna un omicidio consumato dai vicini di casa ai danni di un suo amico: una convinzione che scatena una serie di pericolosi equivoci.  Al centro il dramma dell’incomunicabilità che induce a considerare il prossimo come un nemico.

NAZIONE Italia | ANNO 2014 | GENERE Drammatico | AUTORE Eduardo De Filippo | REGIA Toni Servillo | REGIA TELEVISIVA Paolo Sorrentino | INTERPRETI Chiara Baffi, Betti Pedrazzi, Marcello Romolo, Toni Servillo, Peppe Servillo, Gigio Morra, Lucia Mandarini,Vincenzo Nemolato, Marianna Robustelli, Antonello Cossia, Daghi Rondanini, Rocco Giordano, Maria Angela Robustelli, Francesco Paglino

Circo de los horrores

Circo de los horrores

Circo de los horroresIeri sera, in anteprima a Napoli, ho avuto la possibilità di assistere a questo spettacolo circense che è completamente fuori dagli schemi.

Amati i clown allegri, tutti i bei colori dei circhi, tutti sorrisi e allegria? Beh, potete dimenticarvelo se deciderete di assistere  questo spettacolo.

Appena arrivati, si viene accolti da una insegna luminosa rossa, con scritto entrata, posizionata su di un cancello lugubre che fa da porta a tendoni neri come la pece.

Tutto è buio, luci soffuse, fumo nella sala d’aspetto, che accogli il pubblico in un cimitero.

Si entra poi nella tenda con il palco. Ci si arriva attraverso un tunnel, anch’esso completamente buio, e si viene accompagnati ai posti da uomini in tunica e dal volto bianco come la cera.

Comincia l’animazione. Arrivano i freak a salutare il pubblico…o meglio, a spaventare il pubblico. Mummie, morti viventi, spose cadavere, vampiri, infermiere assassine, uomini con tanto di sega a motore, e tanti altri. Questi, girando tra il pubblico, sanno come spaventare in attesa dell’inizio dello spettacolo.

Poi arriva il momento dello spettacolo, e comincia la storia horror, che tra gag, spettacoli acrobatici di alto livello e tanta paura, accompagna il pubblico per circa 2 ore di show, che riesce a lasciare a bocca aperta.

Uno spettacolo che consiglio veramente a tutti, perché vale veramente la pena ed il costo del biglietto.

A Napoli comincia da questa sera, fino all’8 dicembre.

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…e fuori nevica!

…e fuori nevica!

…e fuori nevica!L’OPINIONE In attesa del versione cinematografica che arriverà nelle sale nei mesi autunnali di quest’anno, mi sono rinfrescato un po’ la memoria, riguardando la versione teatrale di questo bellissimo spettacolo.

Uno spettacolo che mi sento di definire agro-dolce. Tanto divertente, quanto drammatico.

Uno spettacolo con tre grandissimi artisti (gli stessi che interpreteranno il film), assolutamente da non perdere.

TRAMA Per avere accesso all’eredità lasciata dalla madre morte, due fratelli sono convinti di essere obbligati a doversi occupare del terzo fratello che soffre di un grosso ritardo mentale. Ma quando il notaio chiarisce che le cose non stanno esattamente così, cosa succederà?

NAZIONE Italia | ANNO 1995 | GENERE Commedia | AUTORE Vincenzo Salemme, Enzo Iacchetti | REGIA Vincenzo Salemme | ATTORI Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Nando Paone, Maurizio Casagrande

La nostra storia del medico dei pazzi

La nostra storia del “Medico dei pazzi”

La nostra storia del medico dei pazziL’OPINIONE Stupendo riadattamento di Mimmo Venditti, del già famoso “O miedeco d’è pazze” (1908) di Eduardo Scarpetta, e messo in scena in modo eccezionale. Opera ridotta in 2 tempi (3 nell’originale), e interpretata da soli 5 attori, che con cambi di costumi continui, riescono a raccontare una storia contenente ben più personaggi. 5 attori, che interpretano uomini e donne, con una maestria e comicità che solo vedendo si può capire. Quasi 2 ore di bravura, per un divertimento unico, quello di ieri sera al teatro “il Piccolo di Cava” (ex seminario di Cava de’ Tirreni). Spettacolo che ha visto una grandissima affluenza di pubblico, e che ha meritato tutti i complimenti e gli applausi ricevuti.

TRAMA Facendo credere di essersi laureato in psichiatria e di aver aperto una clinica per malati mentali, Ciccillo, giovane provinciale dissennato e dedito al gioco, continua a spillare soldi allo zio, Felice Sciosciammocca, che, da anni, crede di mantenerlo agli studi a Napoli e di finanziare i suoi presunti progetti professionali.

Improvvisamente, un giorno, lo zio Felice con sua moglie, giunge in visita proprio a Napoli, mettendo in crisi Ciccillo che, per mantenere in piedi il castello di bugie raccontato negli anni, decide, con la complicità dell’amico Michele, di inscenare una vera e propria farsa ai danni dello zio.

Il giovane, infatti, porta in visita Felice alla pensione nella quale alloggia,  facendogli credere che si tratti della sua clinica e che i bizzarri e inconsapevoli ospiti della pensione, siano i pazzi che lui stesso tiene in cura.

Da questo momento in poi, per il povero Felice inizierà un’avventura che, tra gag, battute e fraintendimenti, porterà ad un finale del tutto inaspettato.

DI Mimmo Venditti (da Eduardo Scarpetta) | REGIA Mimmo Venditti | CON Raffaele Santoro, Enrico Passaro, Giovanni Falcone, Matteo Lambiase, Mimmo Venditti | TEATRO Teatro “Il Piccolo di Cava” (ex seminario) | DATA 15 Dicembre 2013