Il Vesuvio e tutta la Campania bruciano

I roghi non si contano. La Campania continua a bruciare da Nord a Sud, da Est a Ovest. Il Vesuvio, il più grande danno ambientale degli ultimi tempi.

Oramai è chiaro a tutti che quest’anno è l’anno dei roghi. Non c’è un solo giorno che che esca di casa senza vedere una nube di fumo, troppo spesso nera. Infatti, non solo i roghi non smettono, ma questi sono troppo spesso pieni di immondizia di ogni genere, sprigionando nell’aria ogni genere di agente tossico.

Sento ipotesi di ogni genere a riguardo, da quella che vuole la criminalità organizzata in prima linea, fino a quella che sono gli stessi vigili del fuoco ad appiccarli, per avere nuove assunzioni. Poi ci sono le istituzioni, o semplici cittadini non attenti a ciò ce stanno facendo.

 

Fatto sta, che la situazione è veramente grave. Il danno più grande, fino a questo momento lo ha subito e, ancora lo sta subendo, il Vesuvio.

Fino a questo momento si conta un’area interessata di circa 18 km quadrati, con 8,7 chilometri quadrati andati completamente distrutti, 6,9 con danni significativi e 2,4 appena toccati dalle fiamme.

Il problema è che ancora adesso i roghi non sono stati del tutto spenti e, le zone abitate sono ancora in forte rischio. Molti cittadini delle aree più vicine, già nei giorni passati sono stati evacuati per il troppo fumo.

Di seguito una mappa, realizzata grazie ai dati forniti da Copernicus, un progetto di monitoraggio Europeo. I dati sono arrivano da GAF/AG TELESPAZIO e sono aggiornati al 14 luglio. (fonte Wired.it)

clicca sull’immagine per la mappa interattiva

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3 pensieri su “Il Vesuvio e tutta la Campania bruciano

  1. sherazade ha detto:

    Mi piace che tu abbia sottolineato questo problema dei roghi.
    Ormai l’Italia è il paese dei grandi disastri quale che sia la stagione.
    Tornavo ieri dal mare ( io vado a 60 km sull’Aurelia a Santa Marinella ) i fossi una volta tenuti puliti da i cantonieri con la falce e il carretto sono diventati sterpaglie alti 2 metri.
    Al rientro ho fatto due ore di fila perché 100 metri di Fosso erano andati a fuoco.

    L’Italia mi ripeto è diventata il paese della trasandatezza e del malaffare nella gestione della cosa pubblica res publica.

    I pini in città nei viali arsi hanno lasciato già un manto secco di aghi che alla prima pioggia normale acquazzone di fine estate andranno intasare i chiusini e le strade saranno allagate così come i negozi succede ormai ogni anno.

    Il lavoro non manca…. mancano i soldi ma quelli se li sono e se li stanno mangiando.

    Sheyncazzatissima

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    • sabato83 ha detto:

      Sto leggendo che dalla Toscana a scendere giù sono roghi continui. Quest’anno è impressionante. Oramai per risolvere i problemi di incuria, bruciano. Per nascondere magagne, bruciano. Per ripulire terreni, bruciano. Per divertirsi un po’, bruciano.
      Intanto noi ci intossichiamo.
      Figurati che nel comune in cui vivo, hanno attivato un’ordinanza per la rimozione di tutti le gomme sparse illegalmente sul territorio, per evitare che queste brucino e intossichino la gente.
      Oramai siamo messi proprio male…

      E chi dovrebbe gestire con leggi severe e controlli a tappeto tutto questo dove sta? Bah…

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