La forma dell’acqua

È negli Stati Uniti, durante i primi anni della guerra fredda che è ambientata “La forma dell’acqua”. Un film di una portata estetica e morale sopra ogni livello, che riavvicina l’uomo al mondo marino, ma sopratutto elimina ogni tipo di discriminazione, che sia essa raziale, sessuale o, addirittura, di specie.

Elisa è una giovane donna muta, che lavora come donna delle pulizie presso un laboratorio scientifico di Baltimora, dal quale gli americani combattono la guerra fredda. È legata da una profonda amicizia a Zelda, donna afroamericana, che combatte per i suoi diritti sia all’interno del matrimonio, che fuori. L’altro suo unico legame è Giles, vicino di casa omosessuale, grandissimo artista ma, discriminato sul lavoro. Sono diversi, in una società che trasmette l’immagine della famiglia perfetta, col padre che sorride e, il dolce di gelatina verde da dividere con  i figli e la moglie a lui sottomessa. Qualcosa cambia per Elisa, quando al laboratorio arriva una creatura marina, capace di vivere tra l’acqua e l’aria. La creatura si ritrova a condividere i suoi stessi sentimenti ma, i due dovranno fare i conti con la crudeltà di Strickland, un uomo di sposto a tutto pur di far carriera. Un uomo che è l’incarnazione degli Stati Uniti di quei tempi, pronta a tutta pur di brillare e di fare prima e meglio dell’Unione Sovietica.

Di questa pellicola, Guillermo Del Toro, ne ha fatto un vero capolavoro. Un misto di emozioni, sentimenti ben raccontati e trasmessi. Immagini che ti restano dentro, che sono difficili anche da descrivere con parole. Vanno viste per essere comprese.

Un film che va tra il drammatico, al fantastico, fino al romantico più puro. Di quello che supera ogni genere.

Interpretazioni impeccabili. Colonna sonora stupenda. Scenografie che lasciano a bocca aperta (gli appartamenti sul cinema…sono un sogno). Fotografia perfetta.

Insomma, 7 candidature ai Golden Globe e ben 13 agli Oscar, qualcosa dovranno pur significare. Andatelo a vedere, non ve ne pentirete!!

VOTO 5/5 Visto al cinema

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La ragazza nella nebbia

Ebbi modo di conoscere le opere di Donato Carrisi per puro caso, nel fare un regalo. Fu una grandissima scoperta, perché i suoi thriller sono qualcosa di veramente favoloso. Quando scoprii che avevano girato un film tratto da un suo libro, mi brillarono gli occhi.

la ragazza nella nebbia - posterLa ragazza nella nebbia ancora non l’ho letto, ma devo dire che ho apprezzato molto il modo in cui è stato reso cinematograficamente, in un modo di raccontare fuori dagli schemi.

La storia racconta dell’indagine dell’agente Vogel, famoso per risolvere i suoi casi facendo leva sui mass media, inviato nel paesino montano di Avechot. Qui è scomparsa Anna Lou, una brava sedicenne, appartenente da una religiosa confraternita molto conservatrice.

Alla regia c’è lo stesso Donato Carrisi, che prende spunto da grandi maestri e, a mio parere, con un ottimo risultato finale. L’interpretazione di Toni Servillo, poi, nei panni di agente Vogel, è magistrale come sempre. Sembra gli sia stata dipinta addosso.

Intero cast stupendo. Fotografia favolosa, con inquadrature che mi hanno lasciato veramente colpito.

Insomma, per quanto la critica non sia stata delle migliori, io credo che il lavoro fatto da Carrisi sia stato veramente ottimo. Un gran primo lavoro cinematografico!

VOTO 4/5 Visto al Cinema

Star Trek: Discovery | 1° stagione

Con Star Trek: Discovery, Bryan Fuller e Alex Kurtzman riportano il famoso brand fantascientifico in tv e, devo dire che lo hanno fatto con grande stile.

I fatti raccontati, si vanno ad inserire tra Star Trek: Enterprise e la serie originale di Star Trek, esattamente dieci anni prima di quest’ultima. La protagonista della serie è Michael Burnham, ufficiale a bordo della Discovery, interpretata da Sonequa Martin-Green. In questa stagione, la Discovery si ritrova a dover affrontare il conflitto tra la Federazione dei Pianeti Uniti e l’Impero Klingon.

La sceneggiatura è curata nei minimi dettagli e, nulla è lasciato al caso. Ogni episodio ha un nuovo colpo di scena, pronto a catapultare lo spettatore nell’episodio successivo. Tutto è adrenalinico, ma senza mai perdere per un solo attimo il filo del racconto.

Gli effetti speciali, le scenografie e la fotografie sono straordinari e, rendono il tutto perfettamente omogeneo, creando uno spettacolo unico, che per la prima volta si vede in una serie di Star Trek.

I rimandi alle vecchie serie, sopratutto all’originale non mancano e, questi sono un colpo da maestro per coinvolgere i fans più attenti.

Il colpo di scena di fine stagione lascia con la voglia di cominciare immediatamente a rivedere nuovi episodi ma, purtroppo, ci tocca attendere il prossimo anno.

Un vero capolavoro!!

VOTO 5/5

Made in Italy

 

Luciano Ligabue è ritornato in grande stile sul grande schermo, portando la storia di Riso, che aveva cominciato a raccontare sul suo ultimo album e, rendendola ancora più emozionante di quanto già non fosse.

Così come l’album, il titolo del film è Made in Italy.

Made in Italy è la storia di una coppia, dei loro amici, di una piccola città, degli italiani, dell’Italia. È la storia di un momento storico fin troppo complicato che ci obbliga ad essere fin troppo forti o, a volte, fin troppo deboli.

È una storia che ci invita a riscoprire noi stessi, a riscoprire il nostro paese e le sue bellezze.

Luciano Ligabue, in questa storia ha dato veramente tutto se stesso. In questa storia si respira a pieni polmoni il Luciano degli ultimi anni.

Il cast è stato stellare sotto ogni punto di vista. Come sempre Stefano Accorsi è stato meraviglioso, affiancato da una Kasia Smutniak splendente. Tutte le interpretazioni sono state impeccabili e, a detta degli attori stessi, diretti nel dettaglio dallo stesso Luciano.

Scenografia, fotografia, musiche…tutto favoloso.

Insomma, se ci è voluto tanto per rivedere un film di Ligabue al cinema, almeno possiamo dire che ne è valsa veramente la pena!

Voto 5/5 Visto al Cinema

Black Mirror | 4° Stagione

L’opinione sulla 4° stagione di Black Mirror

Black Mirror è ritornato, con 6 episodi che hanno degli alti e bassi. Due di questi non mi hanno particolarmente colpito, ma gli altri, sono veramente spettacolari.

La qualità della sceneggiatura è sempre altissima. Gli Episodi USS Callister, Arkangel, Hang the DJ e Black Museum sono veramente eccezionali. Mi hanno affascinato come non mai.

Come sempre, un futuro dispotico, che riprende quello che è un po’ il nostro presente, le nostre pulsioni, le nostre paure, i nostri bisogni e, viene estremizzato.

Beh, non credo di riuscire a dire altro. Posso solo dire che va vista questa stagione, perché solo così si può capire ciò che è realmente Black Mirror!

Voto 5/5

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