Collateral Beauty

L’OPINIONE

Credo che la cosa peggiore che possa capitare ad un genitore, è vedere il proprio figlio morire. Un genitore non dovrebbe mai morire prima di un figlio, dicono, ed io credo che sia proprio così.

collateral-beauty-posterEcco, Collateral Beauty parla proprio di questo. Della reazione di un genitore alla morte troppo prematura della figlia. Una reazione che lo ha mandato in profonda depressione per anni, allontanandolo da tutto e da tutti. Allontanandolo dagli amici, dal lavoro, dalla moglie.

Un uomo distrutto. Ma poi qualcosa gli amici decidono di fare, che sembra fatto per aiutare lui, ma che forse aiuterà anche loro.

Morte, tempo, amore…ecco contro chi (o cosa) lui se la prende, tanto da scrivergli anche una lettera. Una lettera a qui i tre stati risponderanno.

Un film di una profondità impressionante. Non nascondo di essermi commosso un bel po’. Una storia piena di continui colpi di scena. Una trama che sa entrare nel profondo dell’animo e, arrivare fino al profondo di esso.

Interpretazioni magistrali, sopratutto quella di Will Smith (ma ormai sappiamo tutti quanto sappia essere eccezionale). Tutto il cast artistico è stato eccezionale. In fondo ci sono artisti del calibro di Edward Norton, Keira Knightley, Kate Winslet.

Dal trailer può sembrare qualcosa di già visto o sentito, ma solo guardandolo, questo film, si può apprezzare fino in fondo quello che è. Quindi, vi consiglio assolutamente di vederlo. Ne varrà la pena!

Voto 5/5 Visto al Cinema

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TRAMA

Dopo una terribile tragedia familiare, un importante dirigente decide di vivere la sua vita nella chiusura più totale, non dando spazio a sentimenti, lavoro, amici. Preoccupati per lui e per il futuro dell’azienda, nel tentativo di risvegliarlo da questo torpore, i suoi amici escogitano un drastico piano. Lo spingono al limite. Loo costringono a confrontarsi con la verità in modo sorprendente e profondo!

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INFO

NAZIONE Stati Uniti | ANNO 2016 | GENERE Drammatico | REGIA David Frankel

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9 pensieri su “Collateral Beauty

  1. margot croce ha detto:

    la commozione è imprescindibile…nel complesso un bel film, un grande will smith, non sbaglia un colpo…ma, a mio parere, è mancato qualcosa nella trama che lo ha reso un tantino fragile, forse la poca caraterizzazione iniziale dei personaggi…
    sì, colpi di scena ad effetto molto efficaci ed una fotografia strepitosa… lo vogliamo dire?

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    • sabato83 ha detto:

      Assolutamente si. Una fotografia stupenda. Io credo che non siano andati troppo nel dettaglio di ogni personaggio all’inizio, proprio per non svelare il tutto. Sono cresciuti insieme agli eventi. Non lo credi?

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      • margot croce ha detto:

        sì, è vero che sono cresciuti insieme agli eventi, quello che intendevo era una caratterizzazione iniziale che permettesse di entrare dentro la trasformazione del personaggio appunto…l’affermazione di wil smith che apre il film, la trilogy universale…tempo- amore-morte è la protagonista dei tutti gli eventi a seguire, sarebbe stata interessante vedere come i tre protagonisti la vivevano prima degli eventi scatenanti l’evoluzione successiva. Il domino rappresentava proprio questa concatenazione..tolto il primo mattoncino la costruzione crolla.
        in ogni caso nel film il concetto più affascinante è proprio quello della bellezza collaterale…un cosa difficilissima da cogliere se non per momenti di illuminazione e ancora piiù difficile da praticare…

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          • sabato83 ha detto:

            Ma guarda, non credo di essermene fatta un’idea personale. Lo trovo troppo complesso come concetto e, che solo in situazioni eccezionali può essere provato. Loro parlano di scoprire la bellezza che il mondo ci dona in ogni piccola sfaccettatura, e per raggiungere questa coscienza, bisogna provare un dolore talmente forte, da rendere stupido ciò che normalmente ci opprime. Cose che noi riteniamo insuperabili, ma che in realtà non lo sono per niente.

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          • margot croce ha detto:

            ciò che dici è indubbiamente condivisibile. per quanto mi riguarda la bellezza collaterale assomiglia un pò all’intelligenza laterale, cambiare il proprio sguardo per vedere oltre ciò che comunemente e normalmente si vede, in questo senso è la scoperta e lo stupore, lo stupore è un sentimento molto positivo, capace di destabilizzare positivamente e creare in noi quella curiosità affamata di cui parlava anche Steve Jobs quando ancora ne era capace.. stay hungry, stay foolish. in questo senso la bellezza collaterale potrebbe essere sempre percepibile senza arrivare a provare dolori insopportabili

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