Il caso Spotlight

Il caso Spotlight (2015) copiaL’OPINIONE Dire qualcosa su questo film, dopo aver saputo che è vincitore del premio Oscar come miglior film, diventa un po’ più difficile. Si tratta di un film potente, che tratta un argomento molto duro e coraggioso da portare sul grande schermo, sopratutto perché tratta casi realmente accaduti.

Quando si tocca l’argomento pedofilia/preti/chiesa, tutto diventa più complesso, perché immancabilmente c’è chi comincia a schierarsi da un lato a dall’altro, e perché purtroppo c’è tanta gente che nonostante la realtà dei fatti, finge che tante cose non esistano e non accadano.

In questo film, il reparto Spotlight, squadra investigativa del giornale Boston Globe, decide di indagare sui casi di pedofilia della sola città di Boston. Porta così a galla uno scempio che la chiesa continuava a tenere nascosto.

Come dicevo, un film forte, molto ben scandito, a tratti forse troppo lento, con qualche scena che per i miei gusti poteva essere tagliata di tanto in tanto, per renderlo un po’ più snello, vista la già troppa pesantezza. Il caso è curato in ogni suo particolare, spiegando e coinvolgendo lo spettatore in ogni suo passaggio.

Dunque, è un film di quelli che ti lasciano dell’amaro in bocca, e ci mettono un bel po’ di tempo ad andare via. Non so se sia veramente il miglior film dell’anno, almeno secondo i miei gusti, ma di certo è tra i migliori che siano stati realizzati.

Voto 5/5 Visto al Cinema

TRAMA Il caso Spotlight racconta la storia del team di giornalisti investigativi del Boston Globe soprannominato Spotlight, che nel 2002 ha sconvolto la città con le sue rivelazioni sulla copertura sistematica da parte della Chiesa Cattolica degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti locali, in un’inchiesta premiata col Premio Pulitzer. Quando il neodirettore Marty Baron arriva da Miami per dirigere il Globe nell’estate del 2001, per prima cosa incarica il team Spotlight di indagare sulla notizia di cronaca di un prete locale accusato di aver abusato sessualmente di decine di giovani parrocchiani nel corso di trent’anni. Consapevoli dei rischi cui vanno incontro mettendosi contro un’istituzione com la Chiesa Cattolica a Boston, il caporedattore del team Spotlight, Walter “Robby” Robinson, i cronisti Sacha Pfeiffer e Michael Rezendes e lo specialista in ricerche informatiche Matt Carroll cominciano a indagare sul caso. Via via che i giornalisti del team di Robinson parlano con l’avvocato delle vittime, Mitchell Garabedian, intervistano adulti molestati da piccoli e cercano di accedere agli atti giudiziari secretati, emerge con sempre maggiore evidenza che l’insabbiamento dei casi di abuso è sistematico e che il fenomeno è molto più grave ed esteso di quanto si potesse immaginare.

NAZIONE Stati Uniti | ANNO 2015 | GENERE Drammatico | REGIA Thomas McCarthy

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4 pensieri su “Il caso Spotlight

  1. sherazade ha detto:

    Anche a me è piaciuto molto in quanto film d’inchiesta ma devo dire che per il mio carattere ho tutto niente dunque introspezione o azione the revenant con Leo Di Caprio e la regia di Alejandro Inarritu mi ha conquistata
    Così come mi ha conquistato Mustang il film francese/turco
    Sherabientot

    Mi piace

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