Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (2013)

Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (2013)L’OPINIONE Non so se riuscirò a descrivere ciò che ho provato nel vedere questo secondo episodio de “Lo Hobbit“. Ci provo, a costo di dilungarmi, ma andiamo per ordine.

La sceneggiatura. Credo sia l’unica piccola pecca di questa trilogia per gli appassionati di Tolkien. Il libro de Lo hobbit non è così grande e pieno di eventi, da farne uscire una trilogia formata da 3 film di quasi 3 ore ognuno. Per questo motivo, sono stati inseriti moltissimi eventi inesistenti nel libro, e qualche personaggio in più, giusto per riempire e fare qualche collegamento in più a “Il signore degli anelli“. Resta comunque il fatto che è stato fatto un incredibile lavoro, e che tutto funziona alla perfezione. Per quanto alcuni passaggi si potessero evitare, non è per niente male. Sempre coinvolgente.

Le scenografie e le location. Come per la trilogia de “Il signore degli anelli“, anche qui c’è da rifarsi gli occhi. Tutto è straordinario, a partire dal villaggio degli uomini sul lago, passando per il regno degli Elfi Silvani, fino ad arrivare alla grande montagna, regno dei nani, e quindi straordinariamente enorme e plateale.

Il drago Smaug. Avevo cominciato a leggere in questi giorni, di quanto fosse fantastico questo Drago Smaug - Lo Hobbitdrago. Ci sono andato con i piedi di piombo per non avere brutte sorprese, ed invece…è qualcosa di fenomenale. Maestoso in tutta la sua grandezza. Perfetto il ogni dettaglio e fluidissimo nei movimenti. Se ci fosse la minima possibilità che un drago esista realmente, avrei potuto dire che fosse proprio quello.

Le scene d’azione. Di queste se ne potrebbe parlare all’infinito. Sono favolose, e realizzate con una maestria unica. Sicuramente la più bella è Lo hobbit - Fiumequella sul fiume tra orchi, elfi e nani, ma anche le altre non sono da meno. L’adrenalina sale al massimo.

Il 3D e i 48 FPS. Me lo sono tenuto per ultimo, ma questo binomio non è da meno a niente di ciò che è stato detto fino ad ora. Per la prima volta ho visto un 3D che mi ha lasciato senza parole, abbinato ai 48 frame al secondo di nuova generazione per il cinema che mi ha stupefatto. Dopo i primi 10 secondi di proiezione, quello che vedevo mi aveva già abbagliato. I 48 FPS riescono a far vivere al meglio ciò che accade sullo scremo, dalle scene lente a quelle velocissime, con una fluidità Peter Jackson Lo Hobbit 48fpsunica. Forse un po’ difficile adattare l’occhio a questa velocità, abituato ai soliti 24FPS, ma una volta che ci si riesce, è tutto magico. Purtroppo non tutte le sale lo permettono, ma vi consiglio vivamente di cercare quelle che lo fanno, perché non ve ne pentirete.

Per concludere, posso assicurare che è un film sicuramente da vedere (ovviamente dopo aver visto la prima parte), in particolare per chi ama il genere…ma anche per tutti gli altri.

TRAMA Bilbo, Gandalf e i 12 nani capitanati da Thorin Scudodiquercia procedono il loro viaggio tra ragni giganti, uomini orso e il fondamentale incontro con gli elfi silvani di Legolas. Ad un passo dalla meta però Gandalf è costretto a separarsi dalla compagnia per affrontare prove più importanti da solo, mentre i nani e Bilbo giungono a Pontelagolungo, alle pendici del monte in cui riposa il drago Smaug. Determinato a riprendere quel che è suo Thorin Scudodiquercia non attende Gandalf e decide di procedere da solo inviando come pattuito Bilbo a rubare l’Arkengemma dal drago dormiente.

NAZIONE Stati Uniti, Nuova Zelanda | ANNO 2013 | GENERE Fantastico | REGIA Peter Jackson

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3 pensieri su “Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

  1. Antonella ha detto:

    Un film straordinario filmato con una tecnologia eccezionale! Poche pellicole possono trarre completamente il massimo da questo tipo di ripresa, e “lo Hobbit” è uno di questi. Anche io sono rimasta senza fiato, dalla prima all’ultima scena. E’ stato un film che ho assaporato in toto e sinceramente non mi hanno dato fastidio nemmeno le modifiche nella trama: è vero che sono stati aggiunti personaggi e situazioni che nel libro non esistono, però non stonano, anzi regalano forse un po’ più di adrenalina (come il combattimento dei nani contro il drago) e un po più di commozione (come l’intesa tra l’elfo Taurin e il nano Kili). Al contrario, mi sono sembrati un po’ forzati i collegamenti con il Signore degli Anelli, ma non mi sono dispiaciuti, essendo un’appassionata del genere!
    Da vedere e rivedere!!!

    Mi piace

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