Caprica

CapricaL’OPINIONE Una serie veramente molto interessante. Certo, se non si conosce Battlestar Galactica, qualcosa non lo si afferra con chiarezza, ma resta comunque affascinante. Molto belle le ambientazione, e questa scelta di usare lo stile anni 60 in un mondo ultra tecnologico come quello di Caprica. Bella la distinzione dei pianeti, con ad esempio Gemino completamente dark. Tutto è molto curato. A volte mi è sembrato che ci fosse qualche buco nella trama, ma poi alla fine tutto ritorna. Se si è amanti di Battlestar Galactica, non si può fare a meno di vedere questo Caprica.

TRAMA 58 anni prima degli eventi narrati in Battlestar Galactica, i Dodici Mondi sono in pace, ma il razzismo fra i pianeti è molto forte.
Daniel Graystone è un affermato scienziato cibernetico; Joseph Adamo è un famoso avvocato che si batte per i diritti civili, ma difende anche criminali di Tauron, il suo pianeta natale. Joseph è immigrato su Caprica da bambino, quando era ormai orfano per una guerra civile.
I tauroniani sono una popolazione povera, razzialmente disprezzata, con alcuni tratti culturali da popolazione mediterranea e semitica, e una dieta differente da quella degli altri coloniali. Il fratello di Joseph, Samuel Adamo, appare, come concezione del personaggio, molto simile ad un mafioso italoamericano, altri aspetti dell’identità tauroniana sembrano far riferimento alla cultura ebraica o comunque semitica (nomi, sonorità della lingua, musica); la lingua tauroniana è chiaramente derivata dal greco.
Daniel Graystone appartiene invece all’alta borghesia nativa di Caprica, è sposato con Amanda, una chirurgo plastico, e possiede i Caprica Buccaneers, una squadra di Pyramid (che però nel momento in cui comincia la serie sembrerebbe in crisi) ed una splendida villa alquanto accessoriata dal punto di vista tecnologico.
Caprica è un mondo vagamente WASP, ovvero molto simile agli Stati Uniti per cultura, modo di vestire (la serie ha optato per abiti di vago stile retro anni ’50) e tradizioni politiche. Molti dei discendenti della tribù di Caprica si dimostrano razzisti e snob verso gli immigrati; non così Daniel.
Le loro vite si trovano d’improvviso a dover affrontare una tragedia comune: la perdita delle figlie, rimaste uccise in un attentato terroristico di stampo religioso.
Daniel diviene quindi ossessionato dall’idea di riportare in vita sua figlia e inizia a lavorare su vari progetti riguardanti la robotica e l’intelligenza artificiale. Preoccupato per la direzione presa dagli studi di Daniel, Joseph Adamo diventa uno dei suoi più forti oppositori. Ma il vero elemento che fa la differenza è la figlia di Daniel, che era già stata capace da sola di produrre una sua copia virtuale, non un semplice avatar, ma un altro se stesso, dotato di libero arbitrio e coscienza di sé. Quando lei muore il suo doppio continua a vivere, inizialmente nel solo mondo virtuale di un gioco inventato dallo stesso padre e con cui è possibile comunicare con dei visori olografici che si interfacciano direttamente con la mente degli utenti e danno a questi la percezione di una totale immersione nello stesso. (trama da wikipedia)

NAZIONE Stati Uniti | GENERE Sci-Fi | ANNO 2010 | IDEATORI Ronald D. Moore, Remi Aubuchon, David Eick

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