The giver

The Giver – Il Donatore

The giverL’OPINIONE Una storia per quanto fantastica, assolutamente interessante. Uno di quei libri che inizi e lo finisci quasi tutto d’un fiato. Avevo già letto un libro con una storia simile, ma ognuno dei due ha la sua particolarità. Quello era “La neve se ne frega”, questo è “The Giver”. Due modi di raccontare la stessa situazione utopistica di un mondo perfetto. Un mondo fatto di regole da rispettare senza batter ciglio per fare in modo che tutto vada liscio. Un mondo dove farsi domande è assolutamente vietato. Ma un mondo così perfetto può esistere? Possono toglierci tutte le nostre emozioni? In The Giver il mondo perfetto è uniforme, piatto, monocromatico. Questo è ciò che si racconta in questo libro. Una storia di un ragazzo che trova qualcosa di diverso e che ci accompagna dalla prima all’ultima pagina tenendoci col fiato sospeso. Il finale non mi ha convinto molto, ma pensandoci bene, forse non poteva esserci un finale diverso.

DESCRIZIONE Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua comunità non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte individuali. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio ed una femmina. Ogni membro della comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Comitato degli Anziani nella cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando.

AUTORE Lois Lowry | EDITORE Giunti Editore | PUBBLICAZIONE 2010

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4 pensieri su “The Giver – Il Donatore

  1. sabato83 ha detto:

    Infatti! Non sarebbe per niente una cosa piacevole 🙂 Ieri sera ne discutevamo, ed effettivamente, per quanto ci possa essere qualcosa di buono…che vita sarebbe? Senza il libero arbitrio, non so come si possa vivere, anche se troppo spesso questa liberta viene usata in modo errato.

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  2. utente anonimo ha detto:

    Devo dire che il tuo è un bell'articolo e che mi è venuta davvero voglia di leggere questo libro .
    Sembra essere interessante e spunto di molte riflessioni.
    Vanys

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  3. sabato83 ha detto:

    Ti assicuro che ne vale proprio la pena. Figurati che dopo aver scritto questo, la sera stavamo ancora li a parlarne e a discuterne. Per quanto sia un libro che scorre velocemente, è pieno di momenti di riflessioni. Leggilo e non te ne pentirai

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